Visit Our Sponsor

FAMIGLIE NOBILIARI SICILIANE

L'aristocrazia siciliana, composta da illustri famiglie, ha contribuito ad aumentare l'importanza storica e culturale dell'isola.
La sua storia ha visto fasi alterne, a partire da quella svevo-angioina che vide gli scontri tra i feudatari, e quella spagnola che vide un nuovo processo feudale.
La nobiltà siciliana inizia a decadere tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo.

La famiglia Dente, originaria del ravennato, arriva in Sicilia ad opera di Alberto verso la prima metà del 1200.
Tra i suoi maggiori esponenti si ricordano:
· Giacomo, possessore di svariati titoli come barone di Laneri e primo ministro;
· Vincenzo, primo duca di Piraino e giudice della corte di Messina, del Concistoro e della Gran Corte;
· Gregorio, primo principe di Castellazzo e deputato del regno.

La famiglia Diblasi è originaria del trapanese.
Tra i suoi nomi illustri si possono citare:
· Pietro I, vicario della città di Salemi;
· Giuseppe, barone di Salina;
· Gabriele, abate cassinese e arcivescovo di Messina;
· Vincenzo, governatore del monte di pietà;
· Giovanni, abate, letterato ed autore di libri.

La nobile, palermitana famiglia Drago vanta rappresentanti illustri del calibro di:
· Giorgio, vivente al tempo di Federico II e titolare della castellania di Caccamo;
· Biagio, maestro razionale del real patrimonio;
· Casimiro, primo marchese di questa famiglia;
· Biagio II, marchese, nonché barone della Scannatura di Trapani e governatore del monte di pietà di Palermo.

La nobile famiglia Emmanuele o Manuel è originaria della Castiglia ed arriva in Sicilia ad opera di Coraldo Rodolfo al tempo di re Pietro I d'Aragona. Egli fu titolare del feudo del Bugio o Burgetto.
La famiglia si distribuisce ben presto in numerose città isolane come Palermo e Salemi.
Tra le sue personalità illustri si ricordano:
· Coraldo II, dal quale discende il casato di Trapani, titolare della baronia del feudo di Culcasi e Mangiadaini presso Salemi;
· Francesco, straricoto di Messina;
· Benedetto, titolare del castello di Mazzara e della baronia della Merca e marchese di Villabianca;
· Francesco Maria, marchese di Villabianca e conte di Belforte.

La famiglia Falcone arriva in Sicilia ad opera di Ettore intorno all'anno 1000.
Il ceppo messinese di tale famiglia possedeva innumerevoli terre come quelle a Cerami, Comiso, Camastra e la Baronia di Samperi.
Tra i suoi maggiori esponenti si possono citare:
· Tommaso, diffuse la famiglia in Sicilia;
· Federico, cavaliere ed oratore;
· Melchiorre, senatore di Messina.

La famiglia Fardella è d'origine trapanese e tale ceppo siciliano deriva da Corrado.
Tra gli altri suoi membri, si possono citare:
· Umfrido, mandato in Sicilia da Federico II per controllare la ristrutturazione di Augusta; fu anche giustiziere nella Val di Noto;
· Alberto, governatore di Siracusa;
· Antonio, vice-almirante e regio giustiziere;
· Lanzone, possessore di numerosi titoli come quello di regio milite e regio credenziere a Trapani;
· Michele, regio gistiziere per la città di Trapani.
La famiglia prevede anche altri rami, come quello dei principi di Paceco e dei marchesi di S. Lorenzo, quello dei marchesi di Torrearsa, quello dei baroni della Ripa.

La famiglia Ferreri è originaria di Valenza ed arriva a Sciacca ad opera di Ferrerio alla fine del 1300.
Egli lasciò i suoi beni al nipote Mariano che ottenne, inoltre, la baronia di Pettineo e la signoria di Calamonaci e Favara.
Serena, la figlia di quest'ultimo, si distinse per opere benefiche come l'edificazione di un ospedale per i malati incurabili.
Tra gli altri esponenti di tale famiglia, infine, si ricorda Antonio, titolare del feudo di Ristrella.

La famiglia Ferro è originaria della Fiandra.
Essa arriva in Sicilia grazie ai fratelli Stefano e Giovanni che nel 1060 seguirono nell'isola il Conte Ruggero.
Stefano fu vescovo di Mazzara e Giovanni straticoto di Messina.
Tra gli altri esponenti di tale famiglia si ricordano:
· Silurnio, titolare del castello e delle terre di Caltanissetta;
· Giovanni, signore di Castellamare del Golfo;
· Bernardo XVII, barone di Fiumegrande.

La famiglia Frangipane arriva in Sicilia nel 1130 ad opera di Massenzio.
Tra i nomi più illustri si hanno:
· Nicolò, titolare di numerosi possedimenti nei pressi di Castelvetrano;
· Antonino, militare nel Val di Mazzara agli inizi del 1600 e successivamente di tutto il regno;
· Girolamo 2°, barone di Regalbuto;
· Angelo, barone di Regalbuto e senatore di Licata;
· Giovanbattista, marchese di S. Croce;
· Rosario, maestro razionale del real patrimonio.

La famiglia Galluppi è tra le più nobili ed antiche della Calabria.
Un ramo di tale famiglia si trasferisce da Tropea in Sicilia nel XVI secolo ad opera del barone di Joppolo Cesare.
Tale ramo prevede numerosi e validi condottieri, a partire dallo stesso Cesare che fu capitano dei corazzieri del re Filippo II di Spagna.
Tale ramo si trasferisce ben presto a S. Lucia da dove si diramano altri due sotto-rami:
1) il ramo dei baroni di Cirella, quasi estinti;
2) il ramo dei baroni di Pancaldo, coloro che riportarono la famiglia a Messina.

La famiglia Garofalo è originaria della Catalogna ed ha innumerevoli contatti con la Sicilia.
In effetti, occorre ricordare:
· Arnaldo, ritenuto nobile cittadino di Palermo nel 1342;
· Onorio, figlio del precedente, senatore della stessa città per circa 5 anni;
· Michele, residente a Messina e contro i ribelli di tale città;
· Onorio II, senatore di Palermo;
· Onorio III, vicario generale di Catania;
· Tommaso, primo duca di Rebutone nella seconda metà del 1600;
· Vincenzo, discendente del precedente, governatore dei Bianchi di Palermo e capitano giustiziere della stessa città;
· Tommaso II, figlio del precedente e cavaliere di S. Giacomo della Spada.

La famiglia Giardina pare tragga la sua origine da Luigi Arias, primo titolare della baronia e del titolo di marchese di S. Ninfa agli inizi del 1600. Egli fu anche governatore del Monte di Pietà di Palermo.
Tra gli altri esponenti illustri si ricordano:
· Simone I, governatore della Compagnia della Carità di Palermo;
· Simone II, governatore della compagnia della Pace, capitano giustiziere di Palermo ed infine principe di Monteleone;
· Luigi Gerardo, erede dei possedimenti della famiglia ed anche dello stato e della terra di Ficarazzi e governatore della Compagnia della Pace di Palermo.

La famiglia Giarrizzo è presente a Palermo.
Tra i suoi maggiori esponenti si ricorda Francesco Giarrizzo di Pietraperzia, cittadino e senatore di Palermo.
Da esso deirvano i baroni di Rincione dai quali drivano quelli di S. Caterina e di Spataro di Mazzarino e quelli di Casalvecchio di Calascibetta.
Infine occorre ricordare i marchesi Giarrizzo di Caltagirone.

La famiglia Giovanni o Di Giovanni è diffusa in Grecia ed in Italia. Ha avuto innumerevoli contatti con la Sicilia.
Un primo ramo di tale famiglia prevede come maggiori rappresentanti:
· Giovanni; si trasferisce a Messina per seguire il re Pietro d'alagona;
· Andrea, titolare del feudo d'Alfano;
· Domenico, primo principe di Trecastagne verso la seconda metà del 1600.
Un secondo ramo di questa famiglia è rappresentato dai duchi di Saponara tra cui si distinguono:
· Vincenzo, cavaliere di San Giacomo alla spada;
· Domenico, governatore della Compagnia dei SS. Apostoli di Messina;
· Vincenzo II, titolare dei principati di Castelbianco e Ucria.
Un terzo e minore ramo di tale famiglia si trova a Palermo.

La nobile famiglia Graffeo o Grifeo trova le sue origini da una famiglia di imperatori greci.
La famiglia ha vissuto prevalentemente a Palermo.
Il suo ceppo principale prevede, tra le varie personalità illustri:
· Ugone, straricoto di Messina;
· Giovanni II, primo barone di Partanna;
· Guglielmo Giovanni, vescovo di Lipari e poi di Patti;
· Guglielmo II, primo principe di Partanna;
· Girolamo, deputato del regno, capitano giustiziere e pretore a Palermo;
· Girolamo II, capitano giustiziere, pretore, gentiluomo di camera;
· Vincenzo, riunì numerosi titoli come quello di gentiluomo di camera e consigliere di stato.
La famiglia prevede altri due rami minori:
1) i Marchesi di Regiovanni e Principi di Gangi, ramo inglobato dalla casa Valguarnera;
2) un ramo napoletano rappresentato da Benedetto Reggio principe della Catena e dal Conte Benedetto Grifeo e Moncada.

La famiglia Gravina discende dai principi normanni.
E' presente in Sicilia con vari rami.
Il primo ramo è quello dei principi di Palagonia e marchesi di Francoforte.
In tal ramo si distinsero personalità illustri del calibro di:
· Girolamo, barone di Palagonia e primo marchese di Francoforte, nonchè vicario generale del regno;
· Ludovico, primo principe di Palagonia;
· Francesco, possessore di vari titoli come quello di principe di Palagonia, cavaliere del Toson d'oro, primo presidente del Supremo Consiglio di Sicilia;
· Ignazio, capitano giustiziere, pretore di Palermo e cavaliere del S. Gennaro.
Il secondo ramo è rappresentato dai Duchi di S. Michele e dai Principi di Montevago tra i quali si ricordano:
· Giovanni I, barone di S. Michele e primo duca di tale stato;
· Giovanni II, principe di Montevago e marchese di S. Elisabetta;
· Pietro, cardinale arcivescovo di Palermo e cavaliere del s. Gennaro.
Il terzo ramo è rappresentato dai Principi di Comitini e di Altomonte, tra i quali si possono citare:
· Michele, barone di Scordia Soprana e primo principe di Comitini;
· Michele II, barone di Raimone;
· Michele III, capitano giustiziere, pretore di Palermo, deputato del regno;
· Giuseppe, gentiluomo di camera, cavaliere del S. Gennaro e commendatore dell'ordine della Corona di Ferro d'Austria.
Il quarto ramo è quello dei Principi di Ramacca, tra i quali:
· Sancio, primo principe di Ramacca;
· Ottavio, deputato del regno.
Il quinto ramo della famiglia Gravina è rappresentato dai Principi di Gravina.
Tale ramo deriva da Girolamo, primo marchese di Francofonte.
Il sesto ramo è composto dai Principi di Val di Savoja e dei Baroni di Armiggi. Tale ramo è presente a Catania.
Il settimo ed ultimo ramo di tale famiglia è rappresentato dai Duchi di Cruyllas.
Tale ramo è estinto in casa Airoldi.

La famiglia Gregorio o Di Gregorio pare nasca a Costantinopoli e si trapianta a Messina.
Tra i suoi maggiori rappresentanti si ricordano:
· Gregorio, giudice di Messina agli inizi del 1300;
· Orlando, castellano di Matagrifone;
· Pietro, giudice, maestro notaro, protonotaro del regno e vicario generale di Sicilia.
La famiglia si suddivide in più rami illustri:
· i Marchesi di Poggiogregorio;
· i Marchesi di Valle Santoro e di Squillaci in Calabria;
· i Marchesi di Gregorio del S. R. I. residenti a Palermo.

La famiglia Grimaldi è una delle quattro celebri famiglie della Repubblica di Genova.
Essa è sparsa in Italia, Francia e Spagna grazie al fatto che è suddivisa in vari rami come quello dei principi di Monaco, dei principi di Gerace e di Salerno, dei Grimaldi di Bologna, Carignano, Calabria e Sicilia.
La famiglia arriva in Sicilia per la prima volta ad opera di Enrico Grimaldi, consigliere di re Martino che ottenne le terre di Castrogiovanni, e precisamente il regio Castello di tale città del quale fu fatto governatore.
Il secondo esponente di tale famiglia che arriva nell'isola nel 1554 fu Agostino, barone di S. Giovanni che stabilì la sua famiglia a Modica. Egli riunì vari titoli, ad esempio come le baronie di Serravalle e Delia.
Da citare, ancora, Carlo Grimaldi che ottenne il titolo di principe dal re Carlo II alla fine del 1600.
Tra gli altri personaggi illustri di tale famiglia si ricordano:
· Pietro Andrea I, barone di S. Caterina;
· Pietro Andrea II, primo principe di S. Caterina;
· Francesco Grimaldi e Colonna, barone di Serravalle.

La famiglia Guttadauro è d'origine spagnola ed arriva in Sicilia ad opera di Egidio, milite al servizio di Re Martino.
Tra i suoi membri si ricordano:
· Gian Vincenzo, falconiere per re Martino e titolare della Castellania di Mineo;
· Enrico Giacomo, portò la famiglia da Caltagirone a Catania;
· Monsignor Giovanni, vescovo di Caltanissetta.

La famiglia Impellizeri o Pellizzeri nasce in Castiglia e Valenza ed arriva in Sicilia ad opera di Antonio.
Vanta personalità illustri del calibro di:
· Antonio II, si stabilì a Genova ed i suoi figli si trasferirono a Modica col titolo di governatori;
· Francesco, maestro razionale della Camera Regionale;
· Tommaso, barone di S. Giacomo Belmineo e del Burgio, castellano di Noto;
· Antonio, marchese di Camporeale.

La famiglia Imperatore è d'origine pisana ed arriva a Palermo al tempo di Re Federico II ad opera di Giovanni.
La famiglia raccoglie personalità illustri come, ad esempio:
· Umbertino, titolare del feudo di Ficarazzi e senatore di Palermo;
· Giovanni, figlio del precedente e senatore anch'egli della città di Palermo;
· Pompilio, capitano giustiziere e pretore;
· Giulio Cesare, titolare di alcune baronie come quella di Pellizzaro e più volte senatore.

La famiglia Ioppolo è d'origine greca e si trapianta a Catania ad opera di Antonio agli inizi del 1400.
Tra i suoi maggiori rappresentanti si ricordano:
· Alfonso, titolare della castellania di San Filippo d'Aggirò;
· Diego, primo duca di S. Antonio;
· Antonino Giuseppe, maestro razionale del r. patrimonio, capitano giustiziere e pretore di Palermo.

Visit Our Sponsor