DAL VICARIATO AL VICEREGNO IN SICILIA
Il Re di Sicilia Federico IV muore nel luglio 1377.
L'erede al trono é la giovane Maria che ha come tutore Artale Alagona.
Questi appartiene ad una nobile famiglia che si trapianta in Sicilia grazie
a Blasco d'Alagona che seguì nell'isola il Re
Pietro.
Artale decide di attuare un vicariato per governare meglio la Sicilia.
I vicari prescelti sono feudatari molto potenti, cioé:
1) Manfredi Chiaramonte, Conte di Modica e Grande Ammiraglio del Regno;
2) Francesco Ventimiglia, Conte di Geraci;
3) Guglielmo Peralta, Conte di Caltabellotta.
I nomi appena fatti sono legati a famiglie siciliane illustri.
La famiglia Chiaramonte prende il suo nome dalla città di Clermont in
Picardia e si stabilisce in Sicilia grazie a Verlardo.
I Chiaramonte hanno sempre rivestito incarichi importanti come quelli di maresciallo
dell'impero, gran siniscalco del regno e
maestro giustiziere del Regno.
La famiglia Ventimiglia prende il suo nome da un territorio ligure e vanta una
discendenza dalla casa Liscari degli
Imperatori di Costantinopoli per parte paterna e dalla Casa Reale Normanna per
parte materna.
La famiglia Peralta trae la sua origine dalla Navarra.
Essa arrivò in Sicilia grazie a Guglielmo, che accompagnò Re Pietro
I d'Aragona, e grazie a Raimondo dal quale derivano i
Conti di Caltabellotta.
La stabilità raggiunta grazie alla presenza dei tre vicari e Artale
Alagona dura fino al 1379 quando Guglielmo Raimondo
Moncada conte d'Agosta rapisce Maria e la porta a Licata.
Approfittando della situazione Manfredi Chiaramonte assedia Licata, ma la Regina
si era già allontanata per raggiungere
Barcellona.
Alla morte di Pietro IV d'Aragona e quella del suo primogenito Giovanni I, Martino
di Montblanc diventa Re d'Aragona col nome
di Martino I.
Nel 1390 il figlio di Martino I, anch'egli di nome Martino, sposa Maria.
Martino I ed il figlio sbarcarono in Sicilia nel 1392 con un esercito guidato
da Bernardo Cabrera.
I baroni siciliani si sottomettono quasi tutti, tranne Andrea Chiaramonte e
Artale Alagona.
Andrea Chiaramonte sarà decapitato nel 1392 proprio a causa di questa
sua ribellione e con la sua morte la sua famiglia si
estingue.
Alla morte di Maria, (1402), Martino il giovane diventa sovrano di Sicilia.
Egli sposa Bianca di Navarra.
Alla sua morte, (1409), é nominato nuovo sovrano dell'isola suo padre
che prende il nome di Martino II di Sicilia.
Egli conferma coma vicaria dell'isola Bianca di Navarra.
Nel frattempo, la famiglia Chiaramonte era stata sconfitta ed i suoi possedimenti
erano stati assegnati a Bernardo Cabrera,
Gran Giustiziere del Regno.
L'anno successivo Martino II di Sicilia muore e nell'isola si apre un periodo
d'anarchia del quale approfitta Bernardo
Cabrera.
Nel 1412 Ferdinando il giusto é eletto re d'Aragona.
La Sicilia é considerata parte integrante del regno d'Aragona.
Ferdinando manda il proprio figlio Giovanni duca di Penafiel in Sicilia col
titolo di viceré.
Alla morte di Ferdinando il giusto il nuovo sovrano dei due regni diventa Alfonso
V il magnanimo.
Si apre una nuova fase storica per il regno di Sicilia basata sul viceregno.